[Film] Stonewall di Roland Emmerich + Trailer

Roland Emmerich è un nome che forse dice poco, soprattutto ai più “giovani”, che non hanno vissuto in prima persona le emozioni dei suoi “disaster movie” e film di fantascienza.
Il regista tedesco di Stargate, Independence Day, 2012 e The Day After Tomorrow ha segnato una generazione portando su schermo immagini di un mondo in distruzione a causa di un’invasione aliena, piuttosto che di una guerra nucleare, utilizzando immagini dal grande impatto visivo che hanno fatto letteralmnete “crollare” i simboli della cultura occidentale e americana in particolare.

foto locandina

Ma il genere catastrofico non è il solo su cui Emmerich ha voluto puntare nel corso della sua carriera: nonostante sia atteso per l’estate 2016 il sequel Independence Day: Resurgence, l’attenzione è ora incentrata su un altro lavoro del regista in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 5 maggio 2016.
Si tratta di Stonewall, pellicola che prende spunto dagli omonimi moti di rivolta che il movimento gay statunitense pose in essere alle soglie degli anni ’70, le sommosse che hanno cambiato per sempre la percezione dell’universo LGBT.

Il nome del film, infatti, si ispira al celebre “Stonewall Inn”, bar in cui la polizia di New York irruppe per una retata nel giugno del ’69 scatenando una serie di azioni violente a catena contro gli avventori che risposero opponendo resistenza.
Sullo sfondo di una New York sporca e ribelle, lo spettatore assiste al momento che può “simbolicamente” definirsi come quello di nascita del movimento gay in chiave moderna, mentre segue le vicende dei due protagonisti interpretati da Jeremy Irvine e Jonathan Rhys-Meyers alla ricerca di una propria identità insieme agli altri personaggi della vicenda.

La storia, ispirata agli eventi dello Stonewall Inn, affronta tematiche ancor oggi attualissime, prendendo spunto da un periodo storico dove essere omosessuale o transessuale rappresentava un “abominio” e costringeva le persone all’emarginazione sociale.

Il regista tedesco non sembra aver abbandonato il forte impatto visivo che ha sempre caratterizzato le sue opere, come è facile dedurre dal trailer del film, ricco di immagini e suggestioni che colpiscono lo spettatore innescando un’automatica riflessione.
In attesa di poter vedere la pellicola nelle sale italiane, non si può fare a meno di apprezzare il coraggioso tentativo di Roland Emmerich che ha proposto una personale interpretazione di un tema delicato come quello dei diritti, prima di tutto umani, che ruotano intorno all’universo LGBT e che rappresentano ancora oggi qualcosa per cui lottare