Brand di prestigio ed alto prezzo sono sempre sinonimo di qualità?

Perché compriamo un prodotto di cosmetica? Quali fattori ci influenzano? Sicuramente la bellezza dei colori, l’effetto che questo ha sulla nostra pelle, la novità rispetto agli altri prodotti in commercio… Ma questi primi elementi rimangono ancora in auge se scopriamo che il prodotto ha un pessimo inci o la casa produttrice non rispetta la natura e testa tramite vivisezione?

In questo ultimo periodo sto sempre più effettuando ricerche sulla qualità dei prodotti che uso, senza voler demonizzare marchi, ma diventando consapevole.

Mi sono resa conto che spesso un prodotto di alta marca, un prodotto prestigioso, può trovare del filo da torcere se comparato a marche low cost ma allo stesso tempo di qualità.

Inizio con un esempio fotografico, fate le vostre considerazioni:

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A-     Ombretto Bottega Verde Turchese (118511) prezzo sul sito grazie agli onnipresenti sconti 4,49 euro

B-      Ombretto Collistar Turchese Dorato (140059) prezzo consigliato 14,50 euro

C-      Ombretto Bottega Verde + Long Lasting Eyeshadows Essence Circus

Credo Bottega Verde non abbia nulla da invidiare alla Collistar, anzi, gode di una buonissima pigmentazione. Ho voluto fare la miscela C per ricreare l’effetto dorato e poter comparare i due prodotti. La tenuta è ottima e possiamo avere garanzia certificata riguardo all’etica dell’azienda. Su Collistar sappiamo invece che non testa il prodotto finito sugli animali, ma questo non esclude usi componenti a loro volta testati.

E voi, avete mai trovato migliore o di ugual qualità un prodotto low cost rispetto ad uno prestigioso?

Prima parlavo di INCI. Cos’è? A cosa serve?

Inci è un acronimo: International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ossia la nomeclatura internazionale degli ingredienti dei cosmetici. Tutte le aziende sono obbligate dal 1997 ad indicare gli ingredienti dei prodotti che mettono in commercio seguendo determinate regole. Ad esempio, il primo ingrediente è quello presente in maggior quantità nel prodotto, se il nome è in latino si riferisce ad un ingrediente di origine naturale, se invece è in inglese si riferisce ad un ingrediente chimico o che ha subito un processo chimico.

Per orientarsi all’interno di questo calderone di nomi io mi affido al sito: www.biodizionario.it dove sono elencati tutti gli ingredienti con un simpatico semaforo che ci mostra l’indice di pericolosità per il derma.

Come possiamo usare l’INCI?

Sicuramente confrontando l’inci di due o più prodotti possiamo valutarne la qualità della composizione e, una volta confrontati anche il prezzo e la tenuta, valutare se davvero stiamo pagando la marca o la qualità. Eccovi un esempio:

Io non sono una grande “rossettaia”, preferisco i lipgloss. Al momento mi sto trovando benissimo con il Long Lasting Lipgloss di Essence (04), prezzo 2,45 euro. Ora lo confronterò con Chanel Aqualumiere Gloss, prezzo circa 25 euro, mai provato ma di cui ho letto online recensioni negative riguardanti la tenuta. Come fascia cromatica direi che entrambi i marchi offrano una buona e simile gamma.

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INCI ESSENCE essence

 

Chanel+Aqualumiere+gloss

INCI CHANEL

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Nemmeno Essence si guadagna un total green, assai difficile quando si parla comunque di composti industriali, ma direi che in base all’ordine degli ingredienti rossi e verdi possiamo arrivare a determinate conclusioni relative ai prezzi di questi due lucidalabbra.

Ricordo inoltre che Essence si trova tra le aziende certificate Cruelty Free, mentre la seconda azienda non l’ho mai trovata in nessuna lista di questo genere.

Volete provare anche voi? Navigando in internet ho trovato anche forum dove, inserendo la marca ed il modello del vostro cosmetico, vedrete elencato già l’inci con i relativi semafori del biodizionario.

Voglio concludere questo mio articolo precisando che il presente è basato su dati trovati online e semplici confronti empirici e numerici, non vuole essere un boicottaggio a Chanel o Collistar, ma un invito a riflettere sui motivi che ci spingono a comprare un prodotto e sulla necessità di informazione su ciò che stiamo utilizzando.

Ognuno è libero di scegliere la propria strada, ma deve essere consapevole di quale strada stia percorrendo.

La Vostra

Francesca B

  • Ho sempre pensato che il low cost non sia sempre sinonimo di low quality…anzi!!! spesso è il contrario, come in questa tua precisissima review. Sono rimasta molto colpita dalla pigmentazione dell’ombretto Bottega Verde e il tripudio di pallini rossi per Chanel… Diamo sempre una chance al low cost per poter giudicare e paragonare! 😀

  • Grazie per avermi dato questa possibilità, poter esprimere le mie opinioni al di fuori del mio blog, poter soprattutto avere la possibilità di vedere cosa pensano altre persone delle mie idee e delle mie ricerche… è molto importante!

    Aspetto tante opinioni, e se avete domande io sono qui!

    ps. se voleve passare anche dal mio blogghino mi fa piacere (pubblicità occulta time)
    http://www.labelleeblog.blogspot.it

  • Era proprio quest’argomento che volevo venisse approfondito un pò di più e Francesca lo ha fatto molto bene!a quanto pare i marchi prestigiosi tanto prestigiosi poi non lo sono,e hanno troppi ingredienti nocivi per la pelle…quindi w i cosmetici low cost!

  • Brava Francesca. Autilia ne aveva proprio parlato..e il tuo articolo é arrivato a fagiuolo, come si suol dire. Bello averti qui

  • Grazie tesore! <3 <3 <3 Sto già lavorando ad altre chicche… Sono troppo felice di avervi trovate!

  • Lucia

    Complimenti per l’ottimo approfondimento! Si tratta di una piccola goccia in un grande oceano di esempi ma rende appieno l’idea. Spesso i marchi di un certo livello sono solo packaging e poca sostanza, come volevasi dimostrare! O comunque ottima resa con il compromesso della qualità degli ingredienti. Uno dei miei maggiori obiettivi nello shopping cosmetico è proprio trovare il meglio al minor prezzo, ci credo fermamente, per me non è un’utopia 🙂

    • Concordo con te Lucia. Io mi sento fortunata di vivere a Colonia. C’é una maggiore attenzione sugli standard qualitativi. Ci sono strumenti di controllo a portata degli utenti ( ne parleró al piú presto) E cosa non ultima, i prezzi sono a portata di tutti, vedi nella Bio cosmetic. Annamaria C.

  • Interessantissimo articolo =) io dalla bottega verde non acquisto nulla perchè i loro prodotti non mi hanno mai convinta..ma se la qualità è alla pari con marchi anche più costosi potrei quasi farci un pensierino!!poi in questi giorni mi è arrivato anche un buono sconto per i loro prodotti!!dell’inci io non mi preoccupo..sinceramente non l’ho mai preso in considerazione..forse sbaglio!
    comunque si, io l’ho sempre detto, il fatto che un prodotto costi meno rispetto ad un altro non vuol dire niente..ci sono ottimi prodotti low cost e pessimi prodotti high cost!

  • Marialice

    buono a aspersi! 🙂 anche se già prediligevo i marchi low cost 😀

  • Alla fine si paga per il nome, non per la qualita’ 😉

  • Antonella

    Ottimo articolo..utile per capire come relazionarci ai vari prodotti 🙂