E tu, perché ti trucchi? :P

Mi sono chiesta talvolta, se Cleopatra verrà ricordata più per i suoi famosi bagni al latte, e i suoi profondi sguardi creati ad arte con
il kajal, che per il suo amore con Antonio e la sconfitta alle Termopoli.

Molti l’ hanno definita la donna più bella di tutti i tempi, ma proprio granché non era.

Affascinante forse, donna di gran carattere anche.

Di sicuro ha lasciato un segno, impresso per sempre, ed uno stile.
Il passato è ricco di personaggi che arrivano ai nostri giorni, raccontandoci la storia del make up.

C´è chi addirittura ha dedicato un Museo alla storia del rossetto.

Pensate che verso la prima metà dell’ Ottocento era nato il prototipo dello “stick” rosso acceso, solo ad uso delle donne di malaffare.

Solo negli anni ’20, grazie al cinema, e ad attrici del calibro di Greta Garbo, il rossetto divenne per antonomasia il simbolo della
donna fatale.

Questa piccola introduzione mi serviva per arrivare a porvi una domanda.

Perché da sempre il genere umano è ricorso a l’ uso di ciprie, colori e belletti per decorarsi il viso? Perché ci trucchiamo, ed amiamo il
Make up?

Guardando bene è un impegno sia in termini economici che di tempo.

Tra cura della pelle, messa a punto di trucco e parrucco, strucco serale, creme, balsami….decisamente un lavoro part time.

Non molto tempo fa ho chiesto ad una mia amica:

” Scusa, perché usi allora quel rossetto se sai che qualitativamente non è il migliore, anzi, e dei 32 euro che costa paghi solo la marca?”

Lei senza scomporsi mi ha risposto:

” Perché sono vittima della pubblicità e quando dipingo le mie labbra mi fa sentire bellissima, una Vamp”.

Voglio aggiungere che è una donna affascinante di suo, felicemente sposata, madre, scrittrice, insegnante di Marketing, e proprietaria
di una Compagnia.

Di tutto si può aspettare da lei, ma non che abbia bisogno di conferme sulla sua femminilità e potenzialità da un rossetto.

Tu invece, perché ti trucchi?